LIBRE! Pensieri e libri volano a Verona

LIBREATE il pensiero! Ecco uno spazio dove trovare libri intelligenti. Culture, etica, legalità, solidarietà. Ma anche bio, prodotti, idee per il riciclo. Editoria indipendente e nuovi scrittori emergenti. Come per esempio la straordinaria Fernanda Pappetrice, casa editrice che va lontano e che fa i libri col cartone.  E poi le opere “ecopop” di Steve Ingham, artista americano dal gesto fumettistico con la sensibilità di un Emilio Isgrò.  Insomma un po’ quello che serve per risvegliare le coscienze. Un progetto ambizioso, una cooperativa da sostenere. Forza ragazzi! E consiglio di andare a vedere il sito, semplice ma confezionato con cura. Per chi volesse approfondire poi c’è una sezione di link importanti come   MAG Verona su #economiasociale e #finanzaetica.

http://www.libreverona.it/

Libre Verona

Tutti alla Berlin art week!

BerlinartweekDal 17al 22 settembre Berlino diventa il centro dell’arte. Lo è sempre, direte voi. Ovvio! E’ qui che si respira l’aria tra le più fresche d’Europa. Established, underground, di tendenza, autogestita, illegale: qualsiasi siano i vostri gusti, a Berlino troverete pane per i vostri denti.  Focacce d’arte succulente. Questo week end cosa aspettate?

Per gli amanti dell’arte berlinese consiglio sempre una visita al Hamburger Banhof. E’ uno spazio incredibile, con una luce metafisica e quell’aria da ex stazione ripulita, sontuosa come una cattedrale. E poi, il piacere di una birra nel giardinetto sul fiume non fatevelo sfuggire dalla fretta.

La mia preferita rimane la  Berlinische Galerie a Kreuzberg. Fondata nel 1975 si trova a due passi dal Jewish Museum di Libeskind ha un look anni 80 e si possono trovare sempre mostre interessanti di fotografia, pittura, scultura, come quella di Eva Besnyo, straordinaria fotografa ungherese che negli anni ’30 decise di spostarsi a Berlino e qui sviluppò uno stile originale unendo alla ricerca estetica rigorosissima un appassionato impegno sociale. Per chi volesse vedere alcune delle sue foto consiglio di andare qui.

Per chi cerca l’arte inserita nella buona architettura, consiglio di vedere la Galleria Am Kupfergraben 10 progettata da David Chippefield. E visto che siete lì, un salto al Neues Museum è d’obbligo. Anche solo per rimanere folgorati dal sublime busto di Nefertiti. Un grumo di perfezione stilistica. Un oggetto magnetico che riesce a creare il vuoto attorno. E lo spazio si curva per avvolgere la sua bellezza. Eh sì, Einstein aveva ragione, questa ne è la prova!

ph: Giulia Pordd

Galleria Am Kupfergraben 10 – ph: Giulia Pordd

Giulia Pordd

Neues Museum – ph. GP

ph:Giulia Pordd

Neues Museum – ph. GP

Per una lista delle gallerie più “hot” vi consiglio la GalleryDirectory

Buona settimana berlinese alla Berlinartweek!!

 

L’amare postmoderno è come un’onda anomala. Liquida ma senza certezza.

Ascoltare Zygmunt Bauman dà un senso di estrema leggerezza. E’ la leggerezza dell’onda. Cioè liquida. L’instabilità è la cifra dell’amare postmoderno e Bauman descrive con garbo i dissidi, le fragilità di questo sistema di consumo accelerato dove l’amore si compra in scatola e si mette nel carrello della spesa. E come un onda, va e viene. Assenza di solidità, senza la ciclicità certa dell’onda. Tutta la realtà è liquida, e noi dobbiamo imparare a galleggiare con le nostre pagode fatte di insicurezza e paglia. Il futuro bisogna costruirlo, e l’instabilità è congenita. Non c’è disillusione, piuttosto grande apertura e un’iniezione di fiducia per i giovani. Vitamine per lo spirito, di questi tempi.

London Design Museum – blob d’autore

Unexpected pleasures. Gioielli blob, gambe mozzate, residui organici, inorganici, tutto è lecito quando si vuole stupire. Al London Design Museum in mostra più di 200 pezzi da tutto il mondo per celebrare il jewellery design più inaspettato. Direi più spettinato. Il punto è: ma abbiamo veramente voglia di indossare questi gioielli extra-vaganti nel senso che vagano in un territorio ibrido tra orrore-stupore-dolore. Sì, perché, ditemi, quelle gambe spigolose non si conficcheranno nel vostro sterno ad ogni movimento?

http://designmuseum.org/exhibitions/2012/unexpected-pleasures

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ANSELM KIEFER merkaba, 2010

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Curator and art historian Mark Rosenthal has written of Germany’s Spiritual Heroes, a painting where historical meaning is superimposed upon a setting of personal significance, Kiefer’s former studio in a rural schoolhouse:
“The most monumental work of 1973, and the last of [an] important series, is Germany’s Spiritual Heroes. On six strips of burlap sewn together, Kiefer drew perspective lines to form a deep theatrical space. The viewer is placed at the entrance of the cavernous room, slightly off center, engulfed by the wooden beams…The interior is at once a memorial hall and crematorium. Eternal fires burn along the wall as if in memory of the individuals, but the lower edge of the painting is darkened in a manner that suggests it has been singed. This highly flammable wooden room is in danger of burning, and with it Germany and its heroes will be destroyed…Kiefer’s attitude about a Germany whose spiritual heroes are in fact transitory and whose deeply felt ideals are vulnerable is not only ambivalent but also sharply biting and ironical…these great figures and their achievements are reduced to just names, recorded not in a marble edifice but in the attic of a rural schoolhouse.”