L’amare postmoderno è come un’onda anomala. Liquida ma senza certezza.

Ascoltare Zygmunt Bauman dà un senso di estrema leggerezza. E’ la leggerezza dell’onda. Cioè liquida. L’instabilità è la cifra dell’amare postmoderno e Bauman descrive con garbo i dissidi, le fragilità di questo sistema di consumo accelerato dove l’amore si compra in scatola e si mette nel carrello della spesa. E come un onda, va e viene. Assenza di solidità, senza la ciclicità certa dell’onda. Tutta la realtà è liquida, e noi dobbiamo imparare a galleggiare con le nostre pagode fatte di insicurezza e paglia. Il futuro bisogna costruirlo, e l’instabilità è congenita. Non c’è disillusione, piuttosto grande apertura e un’iniezione di fiducia per i giovani. Vitamine per lo spirito, di questi tempi.